Andrea Giannasi Chi erano veramente Hitler e Mussolini?
Ecco il saggio nella nuova collana Amori maledetti di Pino Scaccia e Anna Raviglione Non perdetevi il primo libro (il prossimo sarà su Kennedy).
Ecco il saggio nella nuova collana Amori maledetti di Pino Scaccia e Anna Raviglione Non perdetevi il primo libro (il prossimo sarà su Kennedy).

Prima ancora che dei “Dittatori”, questa è la storia di un reporter e di una professoressa. Di Pino Scaccia, inviato storico della Rai per il Tg1 e testimone dei più importanti avvenimenti degli ultimi trent’anni almeno, e di Anna Raviglione, che all’istituto tecnico commerciale “Eugenio Bona” di Biella insegna italiano e storia. E prima ancora che da un libro, questa storia comincia da una prefazione. Quel commento che Scaccia, ricevuta una bozza di ciò che è poi diventato “Soldato Salza Renato – L’eroismo e l’umiltà. La storia di un sopravvissuto alle campagne di Albania e di Russia”, ha inviato a un’autrice che si firmava in questo modo: Anna Raviglione.
Il seguito conta presentazioni pubbliche e scambi di sapere che hanno, a poco a poco, cementato una profonda intesa intellettuale, culminata in una proposta che è suonata così: «Saresti disposta a collaborare con me?». Una domanda alla quale, confessa l’insegnante biellese, era impossibile dire di no. E questo è stato: Anna Raviglione e Pino Scaccia, a poco più di un anno dal loro primo incontro nell’aprile del 2017, oggi firmano il primo libro scritto a quattro mani, “Dittatori”, di una probabile lunga collana per Tralerighe Libri, intitolata “Amori maledetti”, che uscirà nei prossimi giorni e sarà presentato a Biella il 19 gennaio, alle ore 17.30, alle libreria “Giovannacci”.
Ma chi sono i “Dittatori”? Si tratta di Adolf Hitler e di Benito Mussolini, figure tornate d’attualità per rimando nei nuovi scenari politici, che i due autori non propongono in versione “storica” ma sotto una dimensione tesa tra passioni e potere, con la loro umanità a fare da lente di ingrandimento.
«Pino da molti anni osservava un progetto che aveva nome “I tranelli della Storia” e aveva raccolto una mole di documenti sui personaggi più interessanti, un lavoro vastissimo per il quale aveva bisogno di una mano. Alla sua proposta, tanto ero e sono onorata, non ho potuto tirarmi indietro – ricorda Anna Raviglione – E i due personaggi con i quali abbiamo cominciato, per maggiore quantità di materiale, sono stati, per Pino, Hitler e, per me, Mussolini. Abbiamo lavorato un intero anno approfondendo i loro aspetti più inediti, contraddittori e inusuali, in particolare da un punto di vista privato e intimo».
Nessun intento di carattere politico e nessuno sconto: il reporter e la professoressa raccontano di due uomini fragilissimi ma spietati, potenti e crudeli con infinite maniacali debolezze. «Uniti dall’odio, dall’illusione della conquista universale, da una fine tragica e da due amori maledetti. Quella Eva Braun e la Claretta Petacci che, tra l’altro, erano unite, pur non essendosi mai conosciute, dallo stesso anno di nascita, dallo stesso mese, da una morte avvenuta a distanza di tre giorni soltanto».
Qualche anticipazione del lavoro di “scavo” emerso con “Dittatori”? Un Hitler dal sangue ebraico e forse origini berbere. E un Mussolini amante dei bambini, tenerissimo verso la sua Claretta. Che, è una delle ipotesi proposte dal libro, era forse una probabile spia degli inglesi: «Ma il suo era vero amore, emerge dai suoi infiniti diari», fa notare Raviglione. Tutto il resto è da leggere. E loro, gli autori, hanno già in mente un nuovo personaggio? «Ci sposteremo in America, nel mondo hollywoodiano e politico. Pino ha molto amato John Kennedy…». E anche in questo caso la loro ricerca porterà «oltre lo stereotipo, per offrire qualche verità in più». Giovanna Boglietti