Lungo tutta la penisola

Niente a che vedere di quando ero operativo (tipo pranzo a Tunisi, cena a Stoccolma) ma in questa seconda stagione della mia vita, andando in giro per libri mi ci sto avvicinando. Prendete domani. Sto a Novoli (Lecce) per il premio Nabokov, insieme all’editore Andrea Giannasi. Prendete dopodomani. Sto a Biella per la presentazione ufficiale di “Tutte le donne del presidente” nella città della coautrice Anna Raviglione. Detto così sembra facile, ma guardando la cartina vengono i brividi: in un giorno è attraversata tutta la penisola, 1130 chilometri. Una botta di adrenalina che levati e l’avvio scoppiettante di un tour che rischia di ripetere il successo di “Dittatori” (guardate il cartellone, già ricco e ancora siamo all’inizio).

Tutte le donne del presidente

Gli amori, le passioni, i segreti, le perversioni delle donne che hanno legato la loro storia a quella di John Fitzgerald Kennedy: il presidente della nuova frontiera eliminato da un complotto della Cia guidato dai petrolieri texani agli ordini di Johnson. Marylin Monroe, Jackie Onassis, Maria Callas, affascinanti e desiderate, invidiate ed emulate, sono le donne messe a nudo nella tragica ricostruzione di vite turbate, malate, impaurite, abbandonate. Come lo scienziato Albert Einstein, sogno segreto di Marilyn, che non solo fu una donna in anticipo con i tempi, ma amava profondamente la cultura e la poesia, prediligendo Joyce, Camus e Dostoevskij. Oppure scoprire che fu Ted Kennedy probabilmente il vero grande amore di Jackie. E Maria Callas innamorata di Pier Paolo Pasolini con un amore che andò oltre gli stereotipi, morta di crepacuore per il tradimento di Onassis. Infine un cameo: le pagine sconvolgenti su Lady D. Dall’uomo alla guida della Uno Bianca che speronò l’auto di Dody e Diana a Parigi fino alla terribile frase di Grace Kelly: «Andando avanti sarà peggio!».